//AFTER LIFE [SubITA]

AFTER LIFE [SubITA]

 

Titolo originale: Wandafuru Raifu
Nazionalità: Giappone
Anno: 1999
Genere: Drammatico, Fantastico, Visionario
Durata: 118 min.
Regia:

 

Vi siete mai chiesti cosa c’è dopo la ? Quante volte avete sentito parlare di Paradiso e Inferno? Avete mai visto quei predicatori alla tv che vi raccontano delle terribili torture a cui andrà incontro il peccatore e delle immense grazie di cui godrà il credente? Quanti film avete visto in cui vengono chiamati in causa in modi diversi e sempre più deliranti il Regno dei Cieli e gli Inferi? Quante volte vi siete sorbiti Bonolis e De Laurenti nel Paradiso della Lavazza? Ma voi ci credete?

E se invece fosse tutto più semplice? E se, una volta morti, vi ritrovaste davanti a una sorta di cascina immersa tra gli alberi e la nebbia con indosso ancora i vostri vestiti e tutti i vostri accessori come se foste ancora in piena salute? Non vi verrebbe voglia di entrare? Una signora alla portineria vi dice di accomodarvi in una saletta insieme ad altre 21 persone e una volta arrivati li un ragazzo vi prega di accomodarvi nel suo studio e esordisce con un felice: “You died yesterday”. Il simpatico giovanotto vi racconta che quello è il luogo in cui si finisce per una settimana una volta morti, fino a mercoledì avrete tempo per scegliere il ricordo più bello della vostra vita, dopo di che lui, insieme ai suoi collaboratori, provvederà a ricreare come una scena di un film questo ricordo in cui voi sarete ovviamente il protagonista. Sabato la pellicola sarà proiettata per voi in una saletta e da li voi potrete entrare nel vostro meraviglioso ricordo e riviverlo per sempre.

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Non sono impazzito, non del tutto almeno, dato che, pur di vedere questo film, me lo sono dovuto sorbire in giapponese con sottotitoli in inglese. Già, sembra una follia ma credetemi ne vale la pena. In un epoca in cui Hollywood ricorre sempre più a sequel, prequel, storie tratte da fumetti, adattamenti di libri più o meno famosi, biopic, remake di film classici, remake di pellicole orientali, remake di serie televisive, remake di remake di remake, mi sembrava giusto dare un’ opportunità a un regista a me sconosciuto, tale Hirokazu, in grado di sfornare alcuni anni fa una pellicola decisamente originale quale è questo After Life (ma se i titoli inglesi è brutto tradurli in italiano allora non è altrettanto sbagliato tradurre i titoli giapponesi in inglese?).

Il regista adotta uno stile tutto particolare, una sorta di via di mezzo tra un film vero e proprio e un documentario per la presenza di scene girate quasi solo con una telecamera che continua a fare piccoli movimenti imprecisi. Anche le musiche di sottofondo sono quasi del tutto assenti, come a ricordare ancora una volta che si tratta di realtà e non di finzione. La storia da me narrata prima non è la sola presente nella pellicola perchè all’interno si muove una stranissima storia d’ (non pensate a scene strappalacrime e coppie in difficoltà, qui siamo su tutt’altro livello) accompagnata dai vari ricordi fantastici di ogni persona morta.

“Recreating the memory for the dead” dice una delle persone addette a questa sorta di limbo post riguardo a quello che si fa in quel luogo. Ed è proprio questa ricreazione che colpisce di più: si assiste ad un vero e proprio making of di altre pellicole in modo molto artigianale e vero. Così le nuvole per la scena in aereo saranno costituite da enormi batuffoli di cotone mentre al tram su cui un uomo siede assaggiando la dolce brezza primaverile riprodotta da un ventilatore e qualche goccia d’acqua sarà data una sensazione di movimento da persone che fuori lo fanno ballonzolare e da una cassetta che riproduce, insieme ad alcuni rumoristi, i classici suoni di città.

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Con alcuni spunti ironici, un attenzione maniacale a certi piccoli particolari per dare sempre un impressione di realtà e alcune finezze come la Luna vista dal protagonista che si rivela non essere reale ma un altro livello di ricreazione artificiale, il regista ci conduce per mano verso questa sorta di , in modo che anche noi, come i morti nel film, possiamo entrare all’ interno della visione e perderci credendo sia tutto reale.

In attesa di un costoso remake di Hollywood (figurati se si perdono la ghiotta occasione), tra location fantasmagoriche, effetti superspeciali e attori iperpagati (ma la vecchina sognante amante della natura di questa pellicola non la può sostituire nessuno mi dispiace) godetevi questa fantastica pellicola e chiedetevi se voi in tre giorni sapreste scegliere il vostro ricordo più bello.

Recensione: debaser.it

 

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