//AMERICAN SPLENDOR [SubITA]

AMERICAN SPLENDOR [SubITA]

 

Titolo originale: American Splendor
Nazionalità: USA
Anno: 2003
Genere: Biografico, Drammatico
Durata: 103 min.
Regia: ,

 

Se n’è andato a 70 anni il geniale fumettista Harvey Pekar. In suo onore, vi ripropongo la mia recensione del film American Splendor, che alla sua vita e alle sue opere è dedicato.

Si tratta di “American Splendor”, film fumettoso che poco o nulla però ha a che fare con le pellicole sui supereroi. Non di meno, Harvey Pekar è un eroe. A modo suo.

“American Splendor” unisce in un condensato originale vita e opere di Harvey Pekar, autore di storie (ma non delle vignette, realizzate da artisti differenti) che raccontano… la sua vita. No avventure fantasy incredibili. No uomini in calzamaglia che devono salvare il mondo. No cose per bambini, né per ragazzini. Solo la sua miserabile vita di archivista in quel di Cleveland. Una roba rivoluzionaria per l’epoca (ha cominciato nei ’70) che l’ha trasformato in una sorta di padre del neorealismo a fumetti.
L’atmosfera del film, grazie alle rarefatte musiche jazz e a un montaggio a vignette notevole, è totalmente avvolgente. Si viene risucchiati dentro anche se non si capisce bene cosa è reale, cosa è invenzione, cosa è alterato.

C’è Paul Giamatti (“Sideways”, “Lady in the water”) a interpretarlo, ma c’è anche lo stesso Harvey Pekar che ogni tanto compare a dire la sua. Eppure alla fine come in un Big Fish dalla vita straordinariamente ordinaria il quadro che ne è esce è quello di un personaggio unico che vale la pena conoscere. Un uomo stralunato, nerd pur disdegnando la categoria, indie ma con gusti musicali jazz, spassoso nonostante si prenda sempre sul serio, diventato famoso negli Stati Uniti anche per le sue partecipazioni (involontariamente) comiche al David Letterman Show. Divertentissimo poi il suo amico nerd/autistico Toby Radloff, che nei folli anni ’80 finirà persino per avere una sua rubrica su Mtv.

Recensione: pensiericannibali.com

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