//BLUE MY MIND [SubITA] 🇨🇭

BLUE MY MIND [SubITA] 🇨🇭

Titolo originale: Blue My Mind
Nazionalità: Svizzera
Anno: 2017
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 97 min.
Regia:

 

La quindicenne Mia sta affrontando una travolgente trasformazione che rimette in questione tutta la sua esistenza. Il suo sta rapidamente cambiando e, nonostante i tentativi disperati di fermare il processo, è presto costretta ad accettare quanto la sia più potente di lei.

Ricca di un lunga esperienza come attrice e recentemente laureata in regia alla Zürcher Hochschule der Künste, esordisce con un film molto personale che scivola progressivamente verso il soprannaturale lasciando lo spettatore incerto riguardo allo sviluppo degli eventi che sfilano davanti ai suoi occhi. Provocante e rinfrescante Blue My Mind [+], che si proietta in Nuovi registi al Festival di San Sebastián, si ci obbliga a rivedere il nostro concetto di “normalità”, ci spinge a giocare col fuoco in compagnia della giovane e risoluta Mia (Luna Wedler), protagonista del film.

“Hai tutto, santo cielo!” grida all’inizio del film il padre di Mia rimproverandola per l’ennesimo scatto d’ira contro sua madre. Ma cosa s’intende per “tutto”? Questo è appunto il perno attorno al quale si sviluppa la della protagonista quindicenne di Blue My Mind imprigionata in un , in una , in una che non le corrispondono ma delle quali è incapace di liberarsi. Di certo a livello materiale niente gli manca (la ricca e per certi versi asettica periferia nella quale i suoi genitori si sono appena trasferiti sembra funzionare a circuito chiuso) ma ben più profondamente, negli abissi del suo in mutazione Mia ha davvero tutto?

Come un vulcano in eruzione la protagonista di Blue My Mind sembra muoversi in automatico, spinta da un istinto sempre più incontrollabile, come ipnotizzata dal suo stesso coraggio. Decisa a stordirsi con dosi massicce d’alcool ed incontri occasionali che si trasformano in routine, Mia precipita sempre più giù decisa a correre a perdifiato pur di allontanarsi dalla strada tutta tracciata che si profilara all’orizzonte. Ma una volta toccato il fondo avrà davvero il coraggio di risalire? E se la redenzione si annidasse proprio negli abissi?

Guarda anche  EVEN LOVERS GET THE BLUES [SubITA]

I forti contrasti utilizzati da per filmare i visi dei suoi protagonisti (spesso mostrati controluce, quasi anneriti o al contrario illuminati in modo accecante) mette in evidenza la violenza incontrollabile che li abita. Rivoltati contro una logica del compromesso che sembra invadere tutto il loro quotidiano riflettendosi nell’agire degli adulti che li attorniano, Mia ed i suoi compagni sono affamati d’estremo. Nessuna via di mezzo è possibile, ciò che li fa vibrare è il rischio, un richiamo quasi animale che mantiene compatta la muta di adolescenti.

Se da un lato gli adulti cercano di razionalizzare verbalmente le situazioni (interessantissima la scena in cui Mia incontra un trentenne, conosciuto in una chat, che cerca invano di discutere con lei), è invece attraverso il corpo che i protagonisti di Blue My Mind si esprimono. Un dialogo fra sordi che ci fa meditare su quella parte di noi, forse la più vera e misteriosa, che l’età adulta ci ha strappato. “Vorrei poter premere pausa per sempre. Sarebbe così cool!” dice un’amica a Mia mentre si riposa sulle sue gambe durante una festa improvvisata. Invece bisogna avanzare, cercando di sacrificare il meno possibile della propria istintualità. Oppure come Mia, ci si può rifiutare di sacrificare il benché minimo istinto, preferendo un metaforico esilio nel profondo degli abissi al dolore di un tradimento. Un film epidermico per una regista a fior di pelle.

Recensione: cineuropa.org

 

Spread the love

Related posts