//CANNIBAL! THE MUSICAL [SubITA]

CANNIBAL! THE MUSICAL [SubITA]

 

Titolo originale: Alferd Packer: The Musical
Nazionalità: USA
Anno: 1993
Genere: Biografico, Commedia, Musicale
Durata: 95 min.
Regia:

 

Il film narra le vicessitudini di Alfred Packer, il primo uomo condannato degli USA per cannibalismo nel 1883. Packer è l’unico sopravvissuto di un gruppo di pionieri dispersi su una montagna nel Colorado. Per sopravvivere, si è nutrito dei cadaveri dei compagni. La storia viene ripercorsa durante il processo. Vi sono quindi 2 piani di racconto: la storia dei pionieri e del loro viaggio, e gli eventi che accompagnano Packer durante il processo. I flashback del viaggio e la carcerazione di Packer sono scanditi da scene di vero e proprio musical.

“The sky is blue and all the leaves are green? The sun’s as warm as a baked potato.” Questa è una parte della canzoncina cantata da Packer, una delle tante che diventeranno un tormentone nelle vostre menti dopo che vedrete questo piccolo capolavoro demenziale (indimenticabile quella del pupazzo di neve!).
Nonostante sia un musical, è un film che va “digerito”. Le scene splatter non mancano, e sono deliziosamente ricche di sangue e interiora!
Il film è molto piacevole da vedere e, se non fosse per le scene di cannibalismo (anche queste esilaranti), potrebbe essere, a mio avviso, un film adatto a tutta la famiglia.
Non cade nel banale o nello squallido, neanche nelle scene più azzardate.
Vi è perennemente un umorismo (quasi scherno) di fondo, ma non si tratta di un’ironia pesante o forzata, è genuina e spensierata.
I vari personaggi che l’allegra combriccola di pionieri incontrano lungo il disgraziato cammino, verso l’inevitabile destino, forniscono spunti per comici sketch all’insegna, come sempre, della demenzialità più sfrenata: indiani-giapponesi, cacciatori-cantanti, ciclopi dal cui occhio sprizza generosamente pus, gatti neri, eremiti…
I personaggi sono caratterizzati in modo non superficiale o eccessivamente caricaturale: hanno tutti una storia da raccontare e una spiccata personalità, tantè che ci saranno scontri all’interno del gruppo stesso, tra chi vede il bicchiere mezzo pieno, e chi mezzo vuoto…
È un film che può essere apprezzato da tutti, se lo si guarda senza preconcetti, a livello intellettuale non è particolarmente impegnativo, anche se chi vuole osservarlo in profondità, noterà qualche vena di sarcasmo e cinismo negli eventi comici. D’altronde Trey Parcker e Matt Stone sono i creatori di South Park, il quale racchiude in sé alcuni simpatici riferimenti a questo film, primo loro cortometraggio; l’umorismo infatti è sullo stesso filone di quello del cartone animato, anche se più politically correct (almeno apparentemente).
Il film ce l’avevo in VHS (è misteriosamente scomparsa…), tuttavia so che c’è anche la versione in DVD, ma credo che abbia comunque i sottotitoli in italiano (in questo caso forse è preferibile, così non si deforma il senso delle frasi e delle canzoni con la traduzione).
Lo consiglio a tutti, ancora non ho trovato nessuno che non ha potuto apprezzare la storia di questi simpatici pionieri!

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Recensione: scheletri.com

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