//CATCHING THE BIG FISH

CATCHING THE BIG FISH

L’autore vi descrive i rapporti che intercorrono tra la sua e le sue esperienze di trascendentale. Il titolo si riferisce alla frase di Lynch:«Le idee sono simili a pesci, se vuoi prendere un pesce piccolo puoi restare nell’acqua bassa. Se vuoi prendere il pesce grosso devi scendere in acque profonde»

Lʼappropriatezza del comportamento virtuoso deriva dalla coscienza del nostro essere facenti parte. In questo senso è appropriato. La validità del comportamento virtuoso non è una scelta come unʼaltra, bensì un configurarsi ecologicamente allʼinterno di un mondo in cui le fra le cose dipendono “anche” da noi, perché esse sono “confacenti le une alle altre”.

Questo senso lʼabbiamo perduto nel corso del XVII, XVIII e XIX
secolo, con la nascita del concetto, e lʼesperienza del “valore”. Il
bene è assoluto. La luce e lʼocchio sono semplicemente fatti
lʼuna per lʼaltro, e questo bene indiscusso lo si sperimenta nel
profondo. Ma quando dico che lʼocchio ha per me valore
[corsivo nostro] perché mi permette di vedere, o di orientarmi
nel mondo, io apro una porta nuova [corsivo nostro]. I valori
possono essere positivi o negativi; così quando io parlo, in
termini filosofici, di valori, suppongo che vi sia da qualche parte
un grado zero, rispetto al quale essi crescono o declinano. La
sostituzione dellʼidea di valore al bene inizia in , e si
esprime poi in una sfera economica in continua crescita,
allʼinterno della quale la mia vita diventa un perseguimento di
valori e non di ciò che è buono per me, che può essere solo
unʼaltra persona.

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