//DEAD SPACE: DOWNFALL [SubITA]

DEAD SPACE: DOWNFALL [SubITA]

 

Titolo originale: Dead Space: Downfall
Nazionalità: USA
Anno: 2008
Genere: Animazione, Azione, Horror, Fantascienza
Durata: 74 min.
Regia:

 

Durante una missione, la navicella spaziale USG Ishimura rinviene un misterioso manufatto che potrebbe rappresentare la prova tangibile dell’esistenza di Dio. Ma una volta portato a bordo, il monolito libera una feroce razza aliena e quella che sembrava la porta per il Paradiso, si trasformerà in un inferno senza via di fuga. La battaglia più spietata che il genere umano abbia mai dovuto affrontare è appena iniziata e in gioco c’è la vita dell’Universo intero.

La trama del videogame pesca a piene mani nel cinema fanta-horror degli ultimi trent’anni, stiamo parlando di cult come Alien, La Cosa, Fantasmi da Marte e chi ne ha più ne metta. L’ingegnere minerario Isaac Clarke si schianta con il suo equipaggio sul ponte di volo della Ishimura, astronave mineraria dove è imbarcata la sua ex-fidanzata, una volta a bordo i colleghi di Clarke verranno sterminati lasciandolo solo ad affrontare a gravità zero un’orda di mostruose e deformi creature aliene.

Ed ecco che la veste indubbiamente cinematografica del videogame si presta ad una trasposizione su schermo, Dead Space-La forza oscura, ma stavolta l’iter creativo e produttivo è un pò differente dal solito, niente film live-action, ma una versione animata, niente grande distribuzione, ma un prequel che narra i fatti precedenti all’invasione aliena dell’Ishimura ed una distribuzione escluisivamente per l’Home-video che possa raggiungere velocemente e capillarmente i maggiori fruitori di un simile prodotto, i videogiocatori.

Quello che colpisce sia del videogame che del cartoon è lo splatter e la violenza ostentate, mostrate con tutta una serie di effettacci gore, mutazioni, ed esplosioni di sangue ed interiora che ne fanno un prodotto forte e adatto ad un pubblico di palati forti e per quanto concerne il videogame un pubblico dotato di nervi d’acciaio, perchè il fragoroso silenzio degli oscuri corridoi della Ishimura, potrebbe mettere veramente a dura prova il sistema nervoso di chiunque. Un’ultima chicca il nostro Dario Argento, maestro indiscusso del thriller-horror, si è prestato come voce narrante del videogame, insomma che si tratti del videogame o del cartoon il divertimento sembra proprio assicurato.

Recensione: ilcinemaniaco.com

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