//FLOWERS OF TAIPEI [SubITA]

FLOWERS OF TAIPEI [SubITA]

 

 

Titolo originale: Guangyin de Gushi – Taiwan Xin Dianying
Paese di produzione: Taiwan
Anno: 2014
Durata: 109 min.
Genere: Documentario
Regia:

 

A partire dal 1982 un piccolo gruppo di autori taiwanesi propone un nuovo modo di fare film che in qualche modo contribuisce anche a ridefinire l’identità del loro Paese. Nasce il Nuovo Cinema Taiwanese che produce capolavori destinati a entrare nella storia della settima . Viaggiando dall’Asia all’Europa sino al Sud America, raccoglie testimonianze di esperti e di grandi registi contemporanei che riflettono sul significato del movimento guidato da Hou Hsiao-Hsien ed Edward Yang.

Presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2014, il documentario rende omaggio a una straordinaria stagione cinematografica. Prodotto di un luogo molto specifico, in un momento molto specifico, eppure capace di segnare universalmente la storia del cinema come dimostra anche l’influenza su tanti autori successivi che oggi sono considerati tra i più grandi contemporanei. Molti sono presenti nel documentario con le loro testimonianze e riflessioni. Tra le più interessanti quella di Hirokazu Koreeda che ricorda l’infanzia del padre a Taiwan e la prima volta che vide “A Time to Live, A Time to Die” di Hou Hsiao-Hsien. E lo fa da un luogo particolare, nella stanza dove Yasujiro Ozu ha scritto con Kogo Noda molti dei suoi capolavori. Non un caso, visto l’ammirazione di Hou per il cinema di Ozu. Un documentario prezioso per chi ama il Nuovo Cinema Taiwanese e utile strumento di avvicinamento per chi ancora non lo conosce.

Note (traduzione e informazioni)
– Tra i tanti interventi ce n’è uno, quello del critico Tony Rains, in inglese. Non erano presenti i sottotitoli e ho lasciato quindi le sue parole senza traduzione (per non stare a tradurre a orecchio e creare il timing)
– C’è anche un intervento in italiano: quello dell’ex direttore della Mostra del cinema di Venezia Marco Muller che dialoga con Marie-Pierre Duhamel, curatrice di festival
– Delle varie clip di film presenti nel documentario ce ne sono un paio hardsub in inglese, anche in questo non avevo a disposizione la base per la traduzione e ho lasciato così. Si tratta comunque di pochissime battute
– Per i titoli dei vari film citati ho preferito utilizzare sempre quello internazionale anche nei pochi casi in cui l’opera è conosciuta anche con titolo italiano (per esempio A City of Sadness – Città dolente)

Ricordo che su AsianWorld.it ci sono i sottotitoli di diversi film citati nel documentario e che qualche anno fa è stato realizzato uno speciale, Sull’onda di Taiwan, dove viene dedicato particolare spazio al Nuovo Cinema Taiwanese

asianworld.it

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