//GOCCE D’ACQUA SU PIETRE ROVENTI

GOCCE D’ACQUA SU PIETRE ROVENTI

 

Titolo originale: Gouttes d’eau sur pierres brûlantes
Nazionalità: Francia, Giappone
Anno: 2000
Genere: Commedia, Drammatico, Sentimentale
Durata: 82 min.
Regia:

 

Germania, anni ’70. Gradualmente, il cinquantenne Léopold (Bernard Giraudeau) attira a sé il giovane Franz (Malik Zidi), che presto si innamorerà di lui. Le rispettive amanti dei due (Ludivine Sagnier e Anne Thomson) torneranno a farsi vive, avviando meccanismi involontari che porteranno alla morte di Franz.

Questa coproduzione franco-giapponese si basa su una piece dell’indimenticato Rainer Werner Fassbinder, e si sente. Il merito più grande di Ozon è senz’altro quello di saper sfruttare al meglio l’impianto teatrale del film, muovendosi con precisione attraverso gli spazi di un appartamento-prigione che è prima di tutto una rielaborazione dello spazio teatrale attraverso il cinema, uno spazio ristretto dal quale non si esce per nessuna ragione che però viene mostrato da angolazioni differenti.
Il film è ambientato nella Germania degli anni ’70 ed è nettamente diviso in due parti, inizia come un melodramma gay basato sulla storia d’amore via via sempre più travagliata tra il ventenne Franz (Malik Zidi) e il cinquantenne Leopold (Bernard Giradeau). Quando Anna (Ludivine Sagnier, fascinosissima), la ex ragazza di Franz e Vera (Anna Thomson), un’amica transessuale di Leopold, fanno il loro ingresso in scena il film vira con violenza verso toni ferocemente grotteschi (semplicemente da antologia la sequenza dei quattro protagonisti che ballano allineati) e Leopold smaschera a poco a poco la sua vera, terribile essenza, ovvero quella di un personaggio demoniaco e glaciale, che sfrutta e sottomette le persone che cattura, rendendole schiave di sé e imprigionandole nel suo appartamento dal quale non si esce nemmeno con la morte.
Un film di una crudeltà infinita, un capolavoro di sottile ferocia concepito per urtare in profondità, gratuitamente. Semplicemente un ritratto del male.
Gli interpreti sono tutti e quattro semplicemente strepitosi.

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Recensione: spietati.it

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