//HEDWIG AND THE ANGRY INCH [SubITA]

HEDWIG AND THE ANGRY INCH [SubITA]

 

Titolo originale: Hedwig and the Angry Inch
Paese di produzione: USA
Anno: 2001
Durata: 95 min.
Genere: Commedia, Drammatico, Musicale
Regia:

 

Hänsel cresce a Berlino Est con una madre ossessionata dalla tragedia dell’Olocausto e un padre che abusa sessualmente di lui. Diventato un adolescente dalla sessualità incerta, ha un sogno: diventare una rock star. Cambiato nome in Hedwig, vorrebbe attraversare l’oceano per tentare la fortuna: ma non è facile per lui arrivare in America…

Questo film si basa su un musical Off Brodway del 1998, dal medesimo titolo: Hedwig e il centimetro incazzato.Il musical originale è stato scritto da (storia) e Stephen Trask (musica e liriche), che ritroviamo anche come attori nel film oggetto di questa recensione. Mitchell, non contento di recitare e cantare (nella parte di Hedwig), ha anche diretto la pellicola.
La storia è quella di Hedwig un uomo/donna/transessuale/travestito/transgender… che guida una band tra caffé e ristoranti di quart’ordine in un tour alla ricerca del successo.
Nel corso del film, spesso attraverso i testi delle canzoni o alcuni flashback, si scopre la storia di Hedwig e del “centimetro incazzato” del titolo.

Hedwig nasce come Hansel nella Germania dell’Est, in una violenta che non accetta il suo per la musica Rock (che canta con la testa ficcata nel forno).
Innamoratosi di un soldato americano, Hansel riesce a sposarlo e a emigrare in America. Il processo di emigrazione, però, si rivela più traumatico del previsto: per emigrare la coppia deve dimostrare di essere regolare e, quindi, di consistere di un uomo ed una donna. La madre di Hansel consiglia al figlio di farsi operare per riuscire a scappare dalla Germania comunista, ma qualcosa va storto durante l’operazione: “six inches forward and five inches back”, Hedwig rimane con un pezzo di troppo, né uomo né donna.

Per farla breve:
Quando mi risvegliai dall’operazione
Stavo sanguinando giù in basso
Sanguinavo dallo squarcio in mezzo alle gambe
Il mio primo giorno da donna
Ed è già quel periodo del mese.
Ma due giorni dopo
Il buco si richiuse
La ferita guarì
E rimasi con un centimetro di carne
Dove una volta c’era il pene
Dove non ci fu mai la vagina
Un centimetro di carne con un taglio
Come una smorfia
Su un volto guercio
Solo un piccolo rigonfiamento
Era un centimetro incazzato
(da Angry Inch)

Dopo un anno di matrimonio, Hedwig viene lasciata dal marito e, sfortuna sommata a sfortuna, il muro di Berlino cade. Insomma, tutto inutile: fuga e operazione.
Per risollevarsi dalla depressione che segue la separazione, Hedwig fonda una band insieme a delle signore coreane. In questo periodo, lavora anche come babysitter presso una americana e in questa casa conosce un ragazzo, Tommy Speck, che lei ribattezzerà Tommy Gnosis e col quale inizierà a scrivere canzoni. Tra i due nasce una specie di storia d’, che è purtroppo tormentata dai dubbi di Tommy per poi essere distrutta dal successo come star solista di questi, col nome di Tommy Gnosis e le canzoni di Hedwig.

Guarda anche  HOW TO TALK TO GIRLS AT PARTY [SubITA]

Hedwig continua a girare l’America con la sua band, gli Angry Inch (il cui chitarrista è lo stesso Stephen Trask che ha scritto le musiche del musical), in una turnée parallela a quella di Tommy Gnosis, nella speranza di far capire al pubblico che quelle canzoni le ha scritte Hedwig.
I concerti si svolgono sempre in locali d’infimo ordine, con un pubblico per nulla interessato né colpito dalle performance del gruppo; ma questi concerti sono delle vere perle: troviamo risse, monologhi dolorosi, battute acide e fulminanti, e belle canzoni, come “The Origin of Love”. Questa canzone si basa sul noto mito narrato nel Simposio di Platone sull’origine dell’:hedwig2

Quando la terra era ancora piatta
E le nuvole erano fatte di fuoco
E le montagne arrivavano fino al cielo
A volte, anche più in alto
Degli esseri popolavano la terra
Assomigliavano a dei barili di birra
Avevano due coppie di braccia
Avevano due coppie di gambe
Avevano due facce che spuntavano
Da un unico testone
Così potevano guardare tutto intorno
Mentre parlavano, mentre leggevano
E non conoscevano l’amore
E questo era prima dell’origine dell’amore

(da The Origin of Love)

Come recita il mito, questi esseri furono divisi in due dagli dèi, irritati dalla superbia di queste creature. E’ così che nacquero gli uomini e le donne, con due braccia, due gambe ed una faccia. E’ solo quando ritroviamo la nostra altra metà perduta che torniamo finalmente ad uno stato di pienezza e felicità.

Il film si conclude in modo sibillino: Hedwig incontra Tommy, sembra si riavvicinino, poi un incidente automobilistico…
Mentre il musical si conclude con una fusione di Hedwig e Tommy, la scena di chiusura del film sembra avere un’aria onirica e non è chiaro che cosa sia successo dopo l’incidente.

La visione del film è caldamente consigliata per varie ragioni: le musiche sono divertenti (spaziano dal Country al Glam Rock), i testi frizzanti e mai banali, l’umorismo pungente di Hedwig ed il suo personaggio (così al di fuori di ogni categoria) che offre mille spunti di riflessioni.
Il film inoltre è un fiore all’occhiello di un regista, J.C. Mitchell, assai brillante che merita di essere tenuto d’occhio. Per chi fosse interessato, il suo film seguente, Shortbus, è pure assai bello.

Qualcuno sentirà l’eco del Bowie/Ziggy degli anni 70 (il trucco di Tommy Gnosis, con la croce sulla fronte, ricorda molto quello portato da Bowie in alcune foto d’epoca) o di musical come The Rocky Horror Picture Show, per via dei temi trattati.
Ci tengo a sottolineare che siamo a livelli diversi da quelli di film come Velvet Goldmine o Almost Famous: questo non è un revival o un tributo per nostalgici. Hedwig and the Angry Inch è un’opera che sta in piedi da sola, che ha qualcosa da dire ed ha una tecnica valida a supporto. Insomma, non abbiamo solo un accozzaglia di simboli e suggestioni, ma una narrazione e un pensiero completi.

accordo.it

Spread the love

Related posts