//HYDE’S SECRET NIGHTMARE

HYDE’S SECRET NIGHTMARE

 

Titolo originale: Hyde’s Secret Nightmare
Nazionalità: Italia
Anno: 2011
Genere: Erotico, Horror
Durata: 122 min.
Regia:

 

Bizzarra rivisitazione in chiave “granguignolesca” ed “erotica” del romanzo di Robert Louis Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde”.

Dopo anni di gestazione avvolti nel mistero, fra una lavorazione complessa, difficoltà produttive e versioni differenti, vede finalmente la luce il porno-horror di Hyde’s Secret Nightmare nella sua versione integrale e definitiva. Proiettato in anteprima mondiale all’Optical Theatre Festival di Roma nel 2014, è stato da poco distribuito in una ricca edizione DVD americana (One 7 Movies), con audio italiano e vari bonus. Un’opera gustosa e “proibita” che ha visto crescere la sua fama anche per via dei travagli lavorativi – addirittura come secondo regista viene accreditato il misterioso Jesus Carrier Housemann. Un processo che finisce per rispecchiare le bizzarrie produttive dei bis anni Settanta e Ottanta, italiani e non solo: Hyde’s secret nightmare, pur senza rinunciare a un aspetto più impegnato, è innanzitutto un fumettone horror/hard, privo di pseudo-moralismi (come tutto il cinema di Cristopharo) e ispirato dichiaratamente a un certo tipo di cinema bis italiano – il modello principale sono i porno-horror di Joe D’Amato (a cui il film è dedicato) quali Porno holocaust e Le notti erotiche dei morti viventi, ma pensiamo anche a La bimba di Satana e Malabimba. Il cinema di Cristopharo è sempre un magma vulcanico in evoluzione, e quando non si dedica a percorsi più autoriali come in Red Krokodil e Doll Syndrome, il regista ama spesso attingere dall’immaginario dei cine- – con Bloody Sin (ispirato ai horror/sexy “Oltretomba”) e con Hyde’s. La sceneggiatura è affidata al fedele collaboratore Andrea Cavaletto (tra gli autori di Dylan Dog), ed è una rivisitazione anarchica e contemporanea del classico Dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson con protagonista la pornostar Roberta Gemma, vista più volte nelle opere di Cristopharo.

Lo scienziato Henry Chagall (Claudio Zanelli) soffre di impotenza e compie esperimenti su cadaveri di uomini e donne, trafugati da un losco becchino necrofilo, per trovare un rimedio al suo deficit: la sostanza che riesce a produrre ha però un effetto diverso da quanto sperava e si trova trasformato in una bellissima donna, Eva (Roberta Gemma). Quando avviene, la mutazione è devastante, visto che la ragazza è una creatura affamata di e sangue. Insieme all’episodio del collettivo POERN, Hyde’s Secret Nightmare è l’unica opera dichiaratamente pornografica di Cristopharo, pur essendoci scene hard (eiaculazioni in primo piano) anche in House of flesh mannequins e in Doll Syndrome. Come è lecito aspettarsi, nella sua poetica la pornografia si fa – in sostanza, non è un prodotto “ad uso e consumo”, ma una rappresentazione artistica dei corpi e del , con un particolare utilizzo di inquadrature, montaggio e fotografia, ottenendo l’effetto di un quadro onirico anche quando si mostrano atti sessuali espliciti. In Hyde’s non manca nulla, fra penetrazioni, hand-job, blow-job, masturbazioni sia maschili che femminili ed eiaculazioni, il tutto unito alla componente horror che qui è più divertita che mai. Cristopharo mostra sempre una grande cura e un forte controllo di tutto l’apparato estetico, a cominciare dalla fotografia da lui stesso diretta: troviamo i classici colori primari dal sapore baviano/argentiano, il verde nel laboratorio, il blu e il rosso nei night-club, il tutto accompagnato dalle musiche sinuose di Kristian Sensini e Alexander Cimini. Grande importanza rivestono gli effetti speciali di Athanasius Pernath, realizzati con estro inventivo: dunque vediamo un pene inciso con un bisturi, un altro strappato a morsi dalla Gemma, il membro di Zanelli infilzato con una siringa, e poi corpi sviscerati, una testa spaccata a colpi di martello, ferite e sangue, come nella migliore tradizione gore/splatter. Va dato merito al regista di aver creato un film non solo originale e divertente, ma anche molto spinto e coraggioso: quando mai nel cinema italiano di oggi vedremmo un becchino che si masturba con la mano mozzata di una morta accanto alla sua testa decomposta, oppure il medesimo necrofilo che fa sesso (non esplicito, ma cambia poco) con una donna cadavere? Una libertà che oggi solo il cinema indipendente, quello fatto bene ovviamente, può concedersi.

Tale libertà si esplica anche nella struttura per certi versi paradossale del film, che nelle circa due ore di durata (con un ritmo che non cede mai) alterna le suddette scene hard e horror con momenti onirici (le sequenze con il diavolo e l’angelo, con tanto di citazione colta dell’orologio liquefatto di Dalì) e intermezzi “teatrali”: gli interpreti compaiono su sfondo nero e, rivolgendosi direttamente allo spettatore, parlano di temi impegnati e legati a ciò che accade nella vicenda, quali omosessualità, violenza sulle donne e contraccezione (la parte del titolo Hyde’s suona infatti come AIDS), dunque un mondo visivo e narrativo in cui “exploitation” e “discorso” si intervallano brillantemente. La stessa vicenda può essere letta non solo come porno-horror ma anche come una metafora di omosessualità e travestitismo – il tema del diverso insomma, così ricorrente nel corpus cinematografico del regista. Da notare che un’importante sequenza del film è ambientata in un night-club con stanze per voyeur dove si esibiscono vari performer, una struttura simile a quella che abbiamo visto nei precedenti House of flesh mannequins e The Museum of Wonders: come dichiarato dal regista, Hyde’s Secret Nightmare è la terza parte di un’ideale trilogia sul corpo e sulla diversità, pur se declinato – rispetto ai due film precedenti – in un divertissement. In Hyde’s troviamo, oltre alla sempre splendida Roberta Gemma, un universo variegato di interpreti: vecchie glorie del cinema e dello spettacolo italiano quali Venantino Venantino e Giovanna Nocetti, le bravissime attrici di teatro Alvia Reale e Lucia Batassa, il pornodivo Francesco Malcom oggi riciclatosi con successo in vari film indi, e nuove leve come il protagonista Claudio Zanelli, Nancy De Lucia e Yuri Antonosante.

Recensione: nocturno.it

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