//LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO [SubITA]

LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO [SubITA]

 

Titolo originale: Toki wo kakeru shōjo
Nazionalità: Giappone
Anno: 2006
Genere: Animazione, Azione, Fantastico, Sentimentale
Durata: 98 min.
Regia:

 

Time waits for no one
In questo lungometraggio, la fantascienza è solo un pretesto per raccontare una commedia scolastica in un modo diverso dal solito. Infatti, il tema principale non sono i viaggi nel , bensì la crescita caratteriale ed emotiva della protagonista. All’inizio, l’anime ha un tono molto scanzonato e divertente: quando Makoto scopre di poter tornare indietro nel , comincia a usare questo potere per le cose più assurde (come stare dieci ore di fila al karaoke) e dopo ogni salto la vediamo schiantarsi su ogni tipo di superficie. Col procedere della storia, il tono diventa più serio, seguendo la maturazione della protagonista che cercherà di porre rimedio ai danni collaterali provocati dai suoi cambiamenti. La narrazione utilizza dei ritmi molto lenti e sfrutta l’alternarsi di dialoghi con dei momenti di silenzio, che danno la possibilità di soffermarsi su degli scorci cittadini decisamente suggestivi. La città sembra avvolta da un’aria sonnolenta dovuta alla calura estiva, con il frinire delle cicale in sottofondo e le nuvole che si muovono libere nel cielo azzurro. Sembra proprio di venire catapultati nel bel mezzo di una metropoli giapponese all’inizio dell’estate.

I fondali, realizzati interamente con colori pastello, sono molto evocativi, dando alle ambientazioni un’atmosfera quasi sognante. Gli ambienti esterni sono spaziosi e ricchi di luce, con la predominanza di azzurri e verdi, tipici del periodo estivo in cui è ambientata la vicenda. Gli interni hanno un’aria molto accogliente e sono disegnati con colori caldi. Inoltre, in tutti i disegni, si può notare una ricchezza di dettagli davvero notevole. Il character design di Sadamoto è tanto particolare quanto pregevole, ricorda in qualche modo alcuni suoi lavori come “Il mistero della pietra azzurra” ed “Evangelion”, e denota la sua passione per le ragazze con i capelli corti. La giovane Makoto corre, si muove, si distrae, gioca, si preoccupa, apparendo molto vivida proprio grazie alla bravura del disegnatore. riesce a realizzare un film che è strettamente legato alla protagonista, con inquadrature e movimenti di camera che ne seguono i passi, e le atmosfere che cambiano con il mutare dei suoi stati d’animo. Molti si potrebbero chiedere come mai il regista abbia deciso di rappresentare il congegno per i viaggi nel come una noce. Per sua stessa ammissione, questa scelta è stata ispirata da Kenji Miyazawa che, nel suo racconto “Ginga Tetsudō no Yoru” (da cui è tratto anche “Galaxy Express 999”), immagina una città dove si può osservare lo scorrere del sopra un oggetto con la forma di una noce.

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Le musiche sono molto belle, con la predominanza del pianoforte e dei violini, e accompagnano i personaggi per tutta la storia esaltandone i momenti cruciali. Kiyoshi Yoshida è stato scelto proprio dal regista, il quale gli ha chiesto di partecipare alla produzione dopo aver sentito una sua esibizione al pianoforte. Nella colonna sonora ci sono anche due canzoni, cantate da Hanako Oku: “Garnet”, che fa da sigla di chiusura, e la bellissima “Kawara nai Mono”, che accompagna una delle più belle scene del film. Hosoda sfrutta le avventure temporali di Makoto per trattare il tema dell’adolescenza, dello scorrere del , dei momenti importanti della gioventù che a volte non vengono considerati quanto dovrebbero e del fatto che crescere è inevitabile. Come dice la frase scritta sulla lavagna del laboratorio di scienze, «Time waits for no one.», il non aspetta nessuno, non importa quello che vogliamo, il passa e le cose cambiano inevitabilmente. Nonostante il tema principale non sia poi così originale, riesce a realizzare una piccola perla. Si tratta di una storia romantica e divertente come non se ne vedevano da tanto tempo, che possiede la straordinaria capacità di emozionare e commuovere lo spettatore.

Recensione: animeclick.it

 

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