//MODUS ANOMALI [SubITA]

MODUS ANOMALI [SubITA]

 

Titolo originale: Modus Anomali
Nazionalità: Indonesia
Anno: 2012
Genere: Horror, Thriller
Durata: 87 min.
Regia:

 

Un uomo si sveglia nel mezzo di un bosco sepolto sotto una manciata di terra, senza ricordare nulla della propria identità né delle ragioni che lo hanno portato lì. Trovandosi nei pressi di una casa, vi si reca per cercare aiuto ma dentro vi trova solo il cadavere di una donna incinta ed il filmato del suo assassinio. Poco dopo, dal ritrovamento nel proprio portafogli di documenti e foto personali deduce che la donna era sua moglie e che i suoi due figli, scomparsi, sono in serio pericolo di vita.

E qui mi fermo con la sinossi (ho raccontato solo pochi minuti di film) perché Modus Anomali è il classico film che deve essere scoperto ad ogni sequenza un po’ come si spillano le carte da poker.
In effetti sembra tutto un gioco di strategia in reale in cui il John Evans di cui sopra è spinto come da una mano invisibile a fare cose che potrebbero ritorcersi contro di lui in un ipotetico in cui ci si trovi a spiegare che cosa è successo realmente e quale il proprio grado di coinvolgimento.
La cinepresa di , regista e sceneggiatore di questo film indonesiano recitato in un inglese un po’ strano (ma tanto di dialoghi ce ne sono pochissimi), pedina da vicino un protagonista perplesso, creando una sorta di empatia col personaggio perché lo spettatore vede tutto attraverso i suoi occhi, come lui è colpito e quasi affondato dalle nuove scoperte in un itinerario che sembra veramente un gioco dell’oca in cui tutto è stato stabilito da una perversa.
Quando tutto sembra incanalarsi verso una soluzione da slasher silvestre con un killer misterioso che direttamente o indirettamente, tramite trappole piazzate nel bosco, cerca di uccidere i vari componenti della famiglia (perché il John Evans di cui sopra ha un paio di figli che sta cercando e loro stanno cercando lui), Modus Anomali cambia decisamente registro.
È come se si tornasse alla casella in cui eravamo in precedenza senza passare dal via: ricomincia tutto dall’inizio sia per John che per lo spettatore che ora è costretto a fronteggiare un qualcosa ancora di più diabolico di un semplice slasher .
La corre affannata alla ciclicità proposta dai paradossi temporali di gioiellini come Triangle o Los Cronocrimenes ma qui di paradossi temporali non ce ne sono. C’è solo un meccanismo ciclico di perversione fuori della norma in cui viene amplificato il concetto di homo homini lupus, in cui cacciatore e preda, vittima e carnefice si cambiano di ruolo.
C’è una logica in tutto questo? Forse no ma del resto anche un titolo in latinorum come Modus Anomali non vuol dire nulla.
C’è una spiegazione? Credo che in un film come questo meno spiegoni ci sono e meglio è.
Funziona tutto perfettamente nel percorso narrativo del film? Anche qui è dura rispondere. Dirò solo che inevitabilmente ci sono alcune scelte fatte ad minchiam dai (pochi) personaggi in scena ma che appena partiti i titoli di coda viene subito la voglia di rivedere il film daccapo per controllare se tutto fila liscio.

Guarda anche  FORBIDDEN DOOR [SubITA]

Ma alla fine chissenefrega.
Modus Anomali è un film di adrenalina pura in cui niente è come sembra. Forse.
L’importante è che non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo in una lotta per la sopravvivenza girata anche in modo stiloso con abboandante uso della steadycam e della macchina da presa a mano per dare al tutto un aspetto ancora più trafelato, un po’ come il protagonista, Rio Dewanto, che è presente quasi in ogni fotogramma del film impegnato in un tour de force fisico e mentale insostenibile per un comune mortale.
Impossibile definire un film come Modus Anomali: un thriller/ horror ad orologeria in cui la precisione scandita dal ritmo implacabile della narrazione è opacata volutamente da un alone di indeterminatezza che circonda il protagonista e la vicenda narrata.
Un uomo perso in un bosco somigliante più a un labirinto senza uscita che a un luogo adatto a trascorrere una serena vacanza all’insegna del relax assoluto.
Un buco nero che inghiotte anime e corpi.
Natura matrigna.

Recensione: bradipofilms.blogspot.com

TAGS:
Spread the love

Related posts