//MUGE [SubITA]

MUGE [SubITA]

 

Titolo originale: Muge
Paese di produzione: Corea del Sud
Anno: 2012
Durata: 107 min.
Genere: Drammatico
Regia:

 

Nato con la gobba e abbandonato in un orfanotrofio, Jung è stato adottato da una donna che lo tiene nascosto in una soffita e lo usa solo come uno schiavo nel suo negozio d’abbigliamento. La matrigna ha anche un figlio con il quale Jung ha un rapporto di odio e amore. Diventato adulto, Jung lavora presso l’obitorio, con il compito di ricomporre i cadaveri. E deve prendere medicine in dosi massicce per combattere la tubercolosi e l’artrite. Nonostante la malattia, pulire e vestire i morti è un lavoro che trova appassionante e nobile. La sua vita all’obitorio è un misto di realtà e fantasia, e i cadaveri diventano degli amici e dei modelli per la sua immaginazione.

THE WEIGHT DI JEON KYU-HWAN: IL DRAMMA DELLA PRIGIONIA DEL E DELLO SPIRITO
ANGOSCIANTE, CRUDO, INQUIETANTE. NON CI SONO ALTRI AGGETTIVI PER DEFINIRE THE WEIGHT, LA PELLICOLA FIRMATA DAL REGISTA SUDCOREANO JEON KYU-HWAN DEL 2012. UN FILM CHE SEGUE, SENZA ALCUN TIPO DI FILTRO, LE STORIE DI DUE PERSONAGGI E LE LORO VITE DA EMARGINATI IN UNA SOCIETÀ CHE NON OFFRE ALCUNO SPAZIO.

Jung vive e lavora in un obitorio. Con dovizioso rispetto passa le sue giornate a ricomporre salme. Oltre ad avere un impiego che gli ricorda costantemente la fragilità della vita, deve fare i conti con una malattia che sta pian piano deformando il suo . Il suo unico punto di riferimento è la sorellastra Dong-Bae, una trans che sta attraversando il passaggio da uomo a donna in modo traumatico perché non riesce a completare la riassegnazione di genere. Entrambi sono prigionieri dei loro corpi ma affrontano le difficoltà in modo diverso. Mentre Jung riesce ad appigliarsi a qualche piccola speranza ricorrendo all’arte e alla fantasia per rendere meno tristi le sue giornate, Dong-Bae è demoralizzata e sovrastata da un cinico pessimismo che non le permette di avere fiducia nel futuro. Le loro storie si intrecciano con quelle Muge 2012)di altri personaggi le cui vite appaiono altrettanto miserevoli.

The Weight è un film che colpisce la sensibilità dello spettatore in modo piuttosto brutale. Jeon Kyu-hwan non ha paura di riprodurre sullo schermo scene al limite del disturbante per raccontare nel modo più franco possibile il disagio dei reietti protagonisti del suo film. Il regista non è docile neanche nella raffigurazione dei rapporti umani. Questi non sono mai rappresentati in modo sereno, ma sono sempre contornati da un evidente margine di risentimento. Persino quella che dovrebbe essere la sorgente dell’amore incondizionato, la relazione fra una madre e i suoi figli, è annientata dalla scarsa capacità di stabilire un’empatia fra le parti.

Muge di Kyu-hwan JeonI protagonisti del film ruotano in universo di solitudine difficile da penetrare. Jung appare l’unico personaggio dotato di una sensibilità tale da cercare di entrare in contatto con il suo unico vero affetto famigliare Dong-Bae. L’uomo, con la sua gobba ingombrante e i suoi desideri repressi di libertà, è capace di attirare su di sé tutta la compassione possibile nonostante viva in un macabro scenario dominato dalla morte del e dello spirito.

The Weight è un film molto intenso che nella sua brutalità riesce a estrarre una morale ricca di sensibilità e tenerezza. Non consigliabile di certo agli animi più impressionabili, da vedere se si ha voglia di farsi coinvolgere da una miriade di emozioni contrastanti.

lascatolablu.com

Spread the love

Related posts