//NOTHING [SubITA]

NOTHING [SubITA]

 

Titolo originale: Nothing
Nazionalità: Canada
Anno: 2003
Genere: Commedia, Fantastico, Fantascienza
Durata: 90 min.
Regia:

 

Natali è un regista decisamente coraggioso e, perché no, geniale. Passa da opere contorte ed intriganti ad altre di respiro minimalista come questa. Dopo aver esordito con l’ottimo “The Cube”, ha rinnovato il suo interesse per la fantascienza con un film meno noto ma sicuramente apprezzabile come Cypher, probabilmente troppo contorto ma con una sua coerenza, godibilità ed originalità. Nothing è agli antipodi di tutto questo, è essenziale nei dialoghi e nelle scenografie; utilizza pochi effetti speciali ed ha il coraggio di osare e proporre allo spettatore un bel nulla! I due protagonisti (anonimi e doppiati in maniera oscena, da un paio di dilettanti, nella versione italiana) sono in realtà due disadattati con un lieve ritardo mentale che scoprono di avere il potere di cancellare le cose, i pensieri, persino il senso di fame. Inizialmente questo li esalterà portandoli ad esultare per il fatto di poter evadere da una realtà che li stava incolpevolmente schiacciando, poi arriverà l’irritazione per il fatto di essere relegati in una gabbia luminosa senza possibilità di uscita ma infine prevarrà la loro ingenua semplicità che gli farà accettare quel mondo come fosse un’isola felice. La loro , già messa a dura prova nell’incipit, subirà ulteriori collassi dovuti alla convivenza forzata che li porterà ad un gioco al massacro così che nel finale si ridurranno a due teste vaganti nel nulla e rassegnati alla loro che prenderà piuttosto i connotati di un bisogno di non restar soli. I dialoghi sono molto essenziali e lo spazio per la riflessione è semplicemente il nulla che avvolge tutto e verso il quale il regista sembra nutrire un rispettoso senso di immacolatezza. Non ci sono quindi lunghe e sofferte, non c’è alta poesia ma solo suggerimenti per l’introspezione che può penetrare nell’animo dello spettatore sfruttando il senso di disorientamento e sorpresa che tutto lo scenario offre. Ci si aspetta qualcosa, i tempi sembrano dilatarsi oltre la pazienza ma alla fine, com’è ovvio, non ci sarà proprio nulla da vedere. Il finale offre un guizzo appena comprensibile. Un film essenziale, fatto con pochi mezzi ma ben dosato sotto ogni punto di vista e decisamente unico per la sua trama. Da collocare nel genere grottesco, probabilmente, più che in ogni altro. Per il coraggio e l’originalità merita sicuramente di essere visto ma lo spettatore è avvisato: non aspettatevi NULLA.

resterà nella storia per The Cube ma è sicuramente questa la sua opera più spiazzante ed originale.

Recensione: filmtv.it

 

 

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