//RADIUS [SubITA]

RADIUS [SubITA]

 

 

Titolo originale: Radius
Nazionalità: Canada
Anno: 2017
Genere: Fantascienza, Thriller
Durata: 93 min.
Regia: ,

 

Liam si risveglia da un incidente automobilistico in fondo a un profondo fossato senza ricordare nemmeno chi sia. Mentre si dirige verso la citt√†, scopre che chiunque si trovi entro un raggio di 50 piedi da lui muore all’istante. Senza saper cos’altro fare, cerca di vivere pi√Ļ isolato che pu√≤ fino al giorno in cui Jane gli si avvicina e non muore. Con il suo arrivo, il potere omicida di Liam sembra calmarsi ma Jane, in preda all’amnesia, √® alla ricerca di risposte. Insieme, intraprenderanno un teso a scoprire chi sono e cosa √® successo realmente la notte dell’incidente.

Fra tutte le forme espressive, il cinema √® quella che, pi√Ļ di ogni altra, ha avuto modo di dimostrare in pi√Ļ di un‚Äôoccasione come, per costruire e narrare storie avvincenti, non sia per forza necessario un massiccio dispiegamento di mezzi tecnici; considerazione purtroppo venuta a mancare con l‚Äôavvento di una postmodernit√† integralmente ossessionata da uno stucchevole quanto ingombrante formalismo. Tale discorso sembra valere in particolare per il cinema di genere, costretto pi√Ļ volte, per sua stessa , a una forzata penuria di risorse rivelatasi in molte occasioni fucina di straordinarie e originalissime esperienze filmiche. Ed √® proprio da un impianto estetico-formale alquanto minimalista ‚Äď ma non per questo meno efficace ‚Äď che un‚Äôopera come¬†Radius¬†sceglie di partire, traendo gran parte della propria linfa vitale da uno script tanto semplice quanto straordinariamente suggestivo, capace di miscelare la struttura di un classico¬†action-thriller¬†(con tanto di intrigante mistero in filigrana e alcuni gustosi inseguimenti al cardiopalma) alla formula vincente di uno¬†¬†dai risvolti particolarmente inquietanti. Discretamente scritto e diretto dalle quattro esordienti mani di¬†¬†e¬†¬†‚Äď e produttivamente sostenuto da¬†Anouk Whissell,¬†Fran√ßois Simard¬†e¬†Yoann-Karl Whissell, la celebre triade registica alla base del fortunatissimo e visionario¬†Turbo Kid¬†(2015) ‚Äď,¬†Radius¬†si presenta come un piccolo e ambizioso progetto narrativo incentrato sulla figura di Liam (Diego Klattenhoff¬†di¬†The Black List¬†e¬†Homeland), risvegliatosi da un misterioso incidente stradale senza pi√Ļ memoria della propria identit√† e del proprio trascorso.

Ben presto, per√≤, l‚Äôuomo scopre di essere in possesso di uno straordinario quanto terribile potere, il quale consiste nel provocare la istantanea di un qualunque essere vivente in un raggio non inferiore ai trenta metri. Vagabondando nel mezzo di una cittadina completamente deserta,¬†mentre la radio e la televisione trasmettono notizie poco chiare circa l‚Äôaccaduto, Liam incontra fortuitamente Jane (Charlotte Sullivan), anch‚Äôessa priva di memoria ma apparentemente immune dal letale raggio di . Ben presto, tuttavia, brandelli di ricordi iniziano a emergere dalla scombussolata mente di Liam, portandolo dinnanzi a un‚Äôinaspettata e sconcertante verit√†. L‚Äôasso nella manica che¬†Radius¬†sfrutta per dar forma a un racconto intrigante e ben strutturato, sembra risiedere nel potere tensivo e suggestivo esercitato da una¬†back story¬†di cui n√© il pubblico n√© tantomeno i personaggi¬†sono a conoscenza, un torbido passato, celato nelle pieghe di una mente temporaneamente difettosa, che pian piano torna a bussare cavernoso alle porte del presente, esattamente come nella gloriosa tradizione del cinema¬†noir¬†e, pi√Ļ recentemente, di folgoranti¬†mind game movies¬†come¬†Memento¬†e¬†Fight Club.

Senza ovviamente tentare in alcun modo di competere con le celeberrime opere di Nolan e Fincher, Labr√®che e L√©onard proseguono dritti come un fuso sui solidi binari di una narrazione congegnata con inaspettato equilibrio, riuscendo nell‚Äôormai (pare) quasi impossibile obiettivo di condurre lo spettatore verso un progressivo stato di tensione e stuzzicante curiosit√†, mano a mano che le tessere del misterioso puzzle vengono a ricomporsi, trovando posto persino per un onesto e sicuramente spiazzante colpo di scena finale.¬†Pur rimanendo un progetto di modeste dimensioni ‚Äď ma nel complesso confezionato con evidente cura e competenza ‚Äď,¬†Radius¬†sceglie saggiamente di puntare tutto sulla componente¬†mistery-thrilling¬†piuttosto che su di un impianto fantascientifico a rischio di¬†clich√©, finendo per risultare straordinariamente godibile anche senza l‚Äôinutile profusione tecnologica ormai tanto cara al cinema¬†mainstream.

Recensione: nocturno.it

 

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