//SHIRKERS [SubENG]

SHIRKERS [SubENG]

 

Titolo originale: Shirkers
Paese di produzione: USA
Anno: 2018
Durata: 97 min.
Genere: Documentario
Regia:

 

Nel 1992 , diciannovenne artista di Singapore, scrive e interpreta un film, un thriller surreale incentrato su un’assassina dal look improbabile. Il regista a cui si affida per realizzarlo è un bizzarro individuo: un americano di mezza età di nome Georges Cardona, che dapprima illude Tan sul progetto e poi all’improvviso sparisce, insieme a tutto il girato. Solo dopo 25 anni Tan tornerà in possesso del suo film: Shirkers racconta la strana storia di questo ritrovamento.

l primo Outsider del 2019 è un film che ha trionfato nella categoria migliore documentario all’ultimo Sundance e che è comparso magicamente su Netflix come un regalo inaspettato, visto che le speranze di poterlo vedere in Italia erano poche.

Parliamo di Shirkers di , film che racconta in prima persona la storia dell’autrice, una creativa e talentuosa adolescente nella Singapore degli anni ’90 che passava il libero a divorare film insieme alla sua amica Sophie Siddique. A 14 anni Sandi inizia a scrivere per la rivista di cultura BigO e a 18 anni diventa critica cinematografica per lo Straits Times, il più grande quotidiano nazionale di Singapore. Durante questo periodo frequenta un corso serale di produzione cinematografica tenuto da un americano enigmatico e indecifrabile di nome Georges Cardona, che sarebbe diventato il suo mentore.

Nel 1992, Sandi e Sophie, alle quali si aggiungono Jasmine Ng e altri amici sotto la direzione dello stesso Cardona, hanno dato vita al primo film indipendente di Singapore, intitolato appunto Shirkers, un road movie rivoluzionario per il luogo e il in cui è stato concepito. Sandi ha scritto la sceneggiatura e ha interpretato il ruolo principale, Cardona è alla regia. Finite le riprese, Cardona doveva occuparsi del montaggio ma di lui non se ne saprà più nulla e scompare insieme alla pellicola. Nessuno vedrà mail film ultimato. Più di vent’anni dopo la scomparsa di Cardona, le bobine vengono recuperate a New Orleans dopo aver fatto il giro del mondo insieme al regista, che se le è portate sempre dietro in tutti i vari spostamenti fatti negli anni. Chili e chili di filmati come bagaglio. Il sonoro è andato perso, ma Shirkers rivede la luce. Sandi, ora scrittrice a Los Angeles, attraversa due continenti, ritorna nel suo paese d’origine e si tuffa nel , ripercorrendo la storia della sua vita e del suo film. Così tra 16mm, digitale, Hi8, Super8, diapositive, animazioni, disegni e lettere scritte a mano, ci racconta la sua folle storia.

Shirkers è un collage di scene originali del film ritrovato e di interviste con il cast e la troupe: e presente si fondono, uniti dall’ottima regia della Tan. Il risultato è un affascinante inno all’amore per l’arte e all’amicizia al femminile. La storia di un film andato perduto diventa la storia di un gruppo di giovani donne che inseguono un sogno e fanno breccia in una Singapore ancora soffocata dai divieti imposti dal governo. Il documentario e il per Sandi e le sue compagne diventano una terapia che permette alle protagoniste di elaborare questa sorta di lutto che le ha accompagnate per molti anni. Shirkers è un coming of age profondo, avvolto in un caleidoscopio surreale di tinte pastello. Non sapremo mai perchè Cardona ha fatto quello che ha fatto e rimane sospeso un enorme what if: che cosa sarebbe successo se il film non fosse scomparso? Ma in fondo poco importa, perchè Shirkers vive.

glisbandati.com

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