//SLAKER [SubITA]

SLAKER [SubITA]

 

Titolo originale: Slacker
Paese di produzione: USA
Anno: 1991
Durata: 100 min.
Genere: Commedia, Drammatico
Regia:

 

Un affresco della Generazione X alle porte di Austin

Un affresco senza fronzoli, ma tanta, tanta verbosità della Generazione X a cavallo fra i lustrini degli anni ’80 e i nascenti ’90, un’immersione senza sosta nell’universo dei disadattati (quei Misfits tanto di moda ai giorni nostri) delle periferie di Austin (Tx), fra conversazioni nonsense e insospettabili picchi di profondità.
Vero e proprio oggetto di del cinema indipendente Statunitense, il primo lungometraggio di Linklater (autore dello splendido Prima dell’alba) è un rutilante carosello di personaggi, un lunghissimo piano sequenza narrativo che si snoda, senza soluzione di continuità fra le strade del campus universitario di Austin, città natale del regista e vera protagonista dell’azione (se di azione si può parlare). Tre anni prima di Clerks, in contemporanea con l’uscita dell’album che cambierà drasticamente la storia della musica contemporanea, Slacker cattura come nessuno era riuscito a far prima, l’essenza di una generazione in bilico fra fallimento e genialità, autodistruzione e affermazione di sé. Non c’è azione, non c’è sottotesto, non c’è linearità, i 100 protagonisti si susseguono senza logica, dando vita ad alcuni dei dialoghi e delle conversazioni tra le più surreali, brillanti e geniali che si siano viste al cinema. Una catena ininterrotta di situazioni, paradossi e caratteri che si alternano fra loro in una costruzione narrativa con qualcosa di onirico, come anticipato dalla straordinaria sequenza iniziale (con protagonista lo stesso Linklater).
Una camera a mano, 23 mila dollari di budget ed una capacità di scrittura fuori dalla norma, questi gli ingredienti che fanno dell’opera prima di un giovane regista uno snodo fondamentale del cinema indipendente Statunitense, una fonte d’ispirazione per un’intera generazione di cineasti, un’opera brillante e praticamente impossibile da descrivere. (Enrico Costantino)

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Da notare- Kevin Smith ha più volte affermato che Slacker è stata la principale fonte d’ispirazione per il suo Clerks. Il film è citato dai REM nella canzone What’s The Frequency Kenneth?

Recensione: bizzarrocinema.it

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