//STARFISH [SubITA]

STARFISH [SubITA]

 

Titolo originale: Starfish
Paese di produzione: USA
Anno: 2018
Durata: 99 min.
Genere: Drammatico, Fantascienza, Horror
Regia:

 

Un ritratto unico e intimo di una ragazza in lutto per la perdita della sua migliore amica, lutto che accade proprio nel giorno in cui il mondo finisce.

Notte, una spiaggia: un e una si guardano, a qualche metro di distanza, illuminati dai fari di un’auto… poi un paesaggio innevato, apparentemente disabitato, nel quale spiccano portali sferici che portano ad altre dimensioni.
Difficile trovare un aggettivo solo per questo esordio del giovane regista … probabilmente “audace” è quello che più gli calza vista la commistione di generi e temi trattati e la loro messa in scena.
Inizia come un film indie come tanti (nonostante un fotogramma tra i titoli di testa già ci faccia intuire qualcosa di “particolare”): la morte di un’amica e lo sprofondare nella tristezza e nel caldo abbraccio dei ricordi. Poi vira subito verso qualcos’altro: Aubrey, una bravissima Virginia Gardner su cui poggia tutto il film, si ritrova sola in uno scenario da film post-apocalittico: unica compagnia sono i ricordi ed una tartarughina… almeno fino a quando il film non muta nuovamente, virando verso l’horror di matrice lovecraftiana, inserendo così una voce maschile che arriva da un walkie-talkie e soprattutto mostri provenienti da un altrove che bisognerà decifrare.
Decifrare un qualche tipo di codice è anche quello che farà Aubrey, da quando gli capita tra le mani una musicassetta con su la scritta “This mixtape will save the world”… però non voglio svelare altro.
Dico solo che c’è un po’ di “The mist” di Darabont, un po’ di “A ghost story” di Lowery ma non manca una forte componente personale di questo regista che è anche musicista e questa cosa si ripercuote sul film in maniera positivissima con una colonna sonora semplicemente magnifica.
Tanto basta per spingermi a sottotitolarlo

Catsick Blues

Guarda anche  JOURNEYMAN [SubITA]

 

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