//THE DOOR [SubITA]

THE DOOR [SubITA]

 

Titolo originale: Die Tür
Paese di produzione: Germania
Anno: 2009
Durata: 103 min.
Genere: Drammatico, Thriller, Fantascienza
Regia:

 

David Andernach (Mads Mikkelsen), pittore all’apice del successo, ha la vita distrutta quando la figlia di sette anni muore annegando nella piscina di casa dopo un banale incidente. Cinque anni dopo, tormentato dal senso di colpa e ritenuto responsabile dell’accaduto anche dalla moglie Maja, David decide di suicidarsi ma una porta nascosta che conduce al passato gli ridà speranza. Oltrepassandone la soglia, David avrà la possibilità di ritornare indietro nel tempo e salvare la figlia ma la prospettiva di un nuovo inizio si trasforma ben presto in un incubo che porta alla luce oscuri ed inquietanti segreti del passato.

The door (in originale Die Tür ), diretto da , è un film strano, di quelli che entrano dentro lentamente, insinuandosi nella mente dello spettatore con un che di diabolico e destabilizzante. Parliamoci chiaro, si tratta di tutto fuorchè di un capolavoro, ma pur ponendosi fortemente imperfetto, non mancano degli spunti godibili. La storia non ha alcunchè di prettamente originale, fondendo qua e là la tematica storica dei viaggi nel tempo con una struttura a L’invasione degli ultracorpi, limitandosi a interagire nell’ambiente di un quartiere, con le sue regole e i suoi misteri. Certo, il perchè di come una tale porta comunicante tra due realtà si trovi in un anfratto scovabile da chiunque, è un punto debole della sceneggiatura, che nel finale perde inesorabilmente colpi, correndo verso un finale comunque meno scontato del previsto. Ma è soprattutto la prima parte che riesce a incutere quella dose di curiosità di cui vivono questi mistery thriller ultimamente in disuso, e di cui perciò fa sempre piacere segnalare un nuovo esponente. Il comparto drammatico si rivela saldo e teso fino a tre quarti, sorretto anche dall’interpretazione di un grande attore come Mads Mikkelsen, ormai diviso tra blockbuster e produzioni indipendenti. Negli ultimi minuti accadono sin troppe coincidenze, che ledono ancor più la già labile credibilità. Difetto che in questo genere può anche esser perdonato.

silenzioinsala.com

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