//THE FRAME [SubITA] 🇺🇸

THE FRAME [SubITA] 🇺🇸

Titolo originale: The Frame
Paese di produzione: USA
Anno: 2014
Durata: 127 min.
Genere: Fantascienza, Fantastico, Thriller
Regia:

 

Alex lavora per un pericoloso gruppo di narcotrafficanti mentre Sam è un’infermiera. Le loro vite sono diverse ma ugualmente vuote e travagliate. Un giorno, un televisore diventa il mezzo che collega direttamente l’uno all’altra, dando inizio a un’avventura con risonanza cosmica.

Questo è un film per gli amanti dell’ cinematografica, che siano disposti a passare attraverso l’intricata sceneggiatura.
Dimensioni parallele, la volontà di prendere il proprio destino nelle proprie mani (con o senza aiuto di qualcun altro …), il bene e il male .
Strano, sì, ma con suspense e un finale che non è né sorprendente, né scontato, perfetto. Non è un film noioso come molti film d’, quindi sei sempre seduto lì, chiedendosi cosa accadrà dopo.
The Frame come Blade Runner e Dark City, affronta i temi senza e universali con un sapiente affetto allegorico.
È un’opera d’ e un lavoro d’. E come molte delle migliori opere d’arte, invita gli spettatori a esaminare i propri pensieri inconsci sulla realtà e anche, forse, ad avvicinare la propria vita con maggiore coraggio.

…Alla fine, come si scopre, è veramente tutto centrato sulle “vibrazioni”.
Questo film muoverà e ti incoraggierà. E magari anche ti ispirerà a cambiare la tua storia. (Sarebbe bello non pensi ?)

C’è quella misteriosa sensazione di guardare la realtà che viene scissa come si è visto per la prima volta con il film , Truman Show, Il Tredicesimo Piano, ExistenZ e Vero Come La Finzione.
è un grande talento che merita una grande attenzione da parte del pubblico.

“The Frame“ ci mostra Alex e Sam. (La straordinaria riunione dei due protagonisti) In qualche modo questi due personaggi si scontrano in un modo complicato e fantasioso che ci catapulta nel caos di cosa sia reale e cosa sia la finzione.
Non voglio rovinare questo film andando in troppi dettagli, ma i due personaggi principali non si conoscono e si collegano in modo molto insolito, facendo si che i due cerchino di comprendere la stranezza della realtà in cui si trovano. Le realtà apparentemente sono le stesse, ma diverse in un modo unico e profondo.
Sam sceglie di credere che questo “incontro con lui” potrebbe essere un miracolo, si riferisce a questi opposti elementi oscuri come caos e miracolo, mentre Alex non lo fa. Questo è dove i due personaggi principali si differenziano.
Sia Sam che Alex hanno tracce di ricordi dai quali cercano di scappare, (personaggi colpiti dai sensi di colpa, trauma infantile, ansia). Ma gli eventi hanno cospirato contro questo. Attraverso la storia, il pubblico e i personaggi si rendono conto lentamente che “c’è qualcosa o qualcuno” che controlla gli eventi e questi sembravano pre-determinati.
L’inchiostro che penetra insidiosamente nel paesaggio… lei che si rifiuta di accettare uno script fatalistico. Sam è l’unica approssimazione di una deus ex machina; non si arrende e vuole modificare il destino, come fa nel suo lavoro.
La sua storia è letteralmente sulla speranza. Gli esseri più potenti di questo universo sembrano ancora gli esseri umani … indipendentemente se lo riconoscano o no.
Riflessione: quanto controllo abbiamo veramente sulle nostre storie/vite?
E se potessimo bruciare il manoscritto? …

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La colonna sonora è una parte cruciale del film e racconta parte della storia, non in parole, ma suscitando emozioni e forti, sottili empatie.
Questo è un film che vuol dire qualcosa di diverso per ogni persona che lo guarda, ma non è per tutti. Secondo me, bisogna aver fatto un certo cammino di ri-sveglio per apprezzarlo e scorgere significati profondi.
I film di Winan sono sogni. Sto già aspettando il prossimo progetto, qualunque esso sia.
Concludo: Originale, artistico, surreale e romantico. È qualcosa che lascerà il suo segno su di te.

P.S.
Non preoccuparti se la mia descrizione dipinge una tela di caos, questi diversi filati si fondono perfettamente sotto un ombrello di utopia.
“La mente”, come scrisse John Milton secoli fa, è il proprio luogo, e può in sé fare un cielo dell’inferno, un inferno del cielo. Che cosa importa dove, se rimango me stesso; e che altro dovrei essere allora se non tutto (…)

Recensione: fruttalia.it

 

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