//THE SACRAMENT [SubITA]

THE SACRAMENT [SubITA]

 

Titolo originale: The Sacrament
Nazionalità: USA
Anno: 2013
Genere: Horror
Durata: 80 min.
Regia:

 

Un uomo intraprende un viaggio con due giornalisti per ritrovare la sorella che fa parte di una setta che vive lontana dal mondo, al centro di una foresta, sotto l’ala protettrice di un guru soprannominato Father, il quale vorrebbe isolare i suoi fedeli dai guasti della civilizzazione moderna. La comunità reagirà male all’intrusione di estranei dotati di una macchina da presa.

The Sacrament arriva a cancellare la delusione causata da The Innkeepers, una mescolanza di commedia e di storia di fantasmi all’antica troppo esitante, e conferma che è uno dei pochi nuovi autori da seguire nel campo del cinema dell’orrore. Questo giovane cineasta giunge a dinamizzare delle storie già illustrate dal cinema di genere degli anni Settanta, grazie a un sovrappiù di realismo reso possibile dalle nuove tecniche e dai metodi di ripresa, senza ricorrere alla parodia o al saccheggio come la maggior parte delle agghiaccianti produzioni commerciali.

è un vero cineasta indipendente, e la modestia dei suoi budget non è incompatibile con un’ambizione cinematografica che va contro i cliché e le convenzioni, sul piano della psicologia dei personaggi, della struttura narrativa dei suoi film e delle scelte di regia. Ci si può preoccupare all’inizio di The Sacrament, di assistere a un ennesimo film di genere che utilizza il principio abusato di un’équipe televisiva che registra le immagini che lo spettatore scopre come un falso reportage, ma abbandona frequentemente nel corso del suo film questo procedimento, che non è che un pretesto per creare un’atmosfera di immersione totale in universo chiuso, ostile e inquietante. Un uomo intraprende un viaggio con due giornalisti per ritrovare sua sorella che ha scelto di raggiungere una setta, una comunità multirazziale che vive lontana dal mondo al centro di una foresta, sotto l’ala protettrice di un anziano e panciuto guru soprannominato Father, una figura patriarcale che intende isolare le sue pecorelle dalla violenza, dalla miseria sociale e spirituale della civilizzazione moderna. Evidentemente questa comunità utopica non sopravviverà all’intrusione di corpi estranei e soprattutto di una macchina da presa inquisitrice.

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Il film insinua il dubbio non tanto sull’imminenza della catastrofe ma sulle sue vere ragioni, una folle programmazione interna o, al contrario, un sovvertimento provocato dai giornalisti in cerca di scoop. The Sacrament si ispira apertamente e assai fedelmente al suicidio collettivo del Tempio del Popolo del 1978, in cui più di novecento persone – uomini, donne e bambini, membri di una setta installata in Guyana – morirono per ingestione volontaria di cianuro o ammazzati dai proiettili, trascinati alla morte dal pastore Jim Jones. Ti West non cede mai alla tentazione spettacolare e registra questi avvenimenti con una freddezza che ghiaccia il sangue. Father è genialmente interpretato da Gene Jones (da non confondere con l’altro Jones), attore visto in Non è un paese per vecchi o Il grande e potente Oz.

The Sacrament è prodotto da Eli Roth ed è stimolante paragonare, su dei soggetti non molto distanti, la sobrietà, l’iperrealismo e la serietà di The Sacrament con l’approccio oltranzista e buffonesco di The Green Inferno. Si spera che gli spettatori italiani possano scoprire The Sacrament e che Ti West continui a sorprenderci con dei film come questo, denudati di manicheismo tanto nella forma quanto nel contenuto.

Recensione: nocturno.it

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