//THE TRIP [SubITA] 🇺🇸

THE TRIP [SubITA] 🇺🇸

Titolo originale: The Trip
Paese di produzione: USA
Anno: 1967
Durata: 82 min.
Genere: Drammatico, Visionario
Regia:

 

Il e il matrimonio non funzionano e Paul Groves (Fonda), regista tv, si dà ai “viaggi” all’acido lisergico. Le stupende visioni iniziali sono presto sopraffatte dagli incubi, ma al risveglio Paul si sente un leone. La sua amante cerca di raffreddare i suoi entusiasmi mettendolo in guardia. Vivido quadro, sia pure datatissimo, di un tentativo generazionale di liberazione delle coscienze per via chimica, un vero film di culto psichedelico per i contenuti, per gli effetti speciali, per la sceneggiatura di Jack Nicholson, e per un cast che affianca Peter Fonda a Dennis Hopper: non a caso, due anni dopo, le tre figure-chiave di Easy Rider.

Jack Nicholson scrive la sceneggiatura e dirige. Una singolare accoppiata per un film di culto del 1967, uscito successivamente in Italia con il titolo “Il Serpente Di Fuoco”. Ma mai come questa volta è importante preservare la denominazione originale dell’opera, “The Trip”, l’essenza più pura per un viaggio lisergico tra i più affascinanti visti sullo schermo. Ci troviamo in piena epoca hippie, è il periodo della summer of love californiana e di un crescente interesse verso questa controcultura nata in opposizione ai valori tradizionali americani. si inserisce perfettamente nel contesto, una fedele percezione storica trasferita su pellicola senza troppe esagerazioni (anche nel minutaggio, settantasei giri di lancetta tenendo conto del dvd import anglosassone in nostro possesso). Inoltre per lo stesso Jack Nicholson si tratta di uno script autobiografico, frutto della sua esperienza con l’LSD e del matrimonio appena finito con l’ex-moglie Sandra Knight.

Il protagonista del film però è Peter Fonda, qui nei panni di Paul Groves: egli assume la sua prima dose allucinogena proprio mentre sta per divorziare da Sally, la sua compagna adultera. Guidato da John, Paul inizia il suo trip ma poi fugge da questo personaggio abbandonandolo in preda alla paura. La droga ormai sta facendo il suo corso e l’uomo comincia ad aggirarsi nei pressi di alcuni locali notturni e nelle abitazioni di estranei e conoscenti, ragionando di continuo sui problemi esistenziali della vita, fino a quando non incontra Glenn, una donna con la quale riesce a confrontarsi. Ma fino a un certo punto.
“You’re stoned out of your mind, aren’t you? Oh man. What’s the matter with you guys, isn’t the real world good enough for you, love freak?”. “The Trip” è la fuga dalla realtà di un individuo (Peter Fonda) che non a caso due anni dopo rivedremo in “Easy Rider” (1969) sempre con Dennis Hopper (qui presente nel ruolo di Max). Le moto qui però sono sostituite dalla droga sintetica, un percorso che invece di muoversi verso uno spazio aperto esplora le dinamiche sensoriali della propria immaginazione. Corman cura costumi e scenografie con un gusto pop autentico che prevarica la storia in sé, ridotta a un semplice (ma non lineare) rituale lisergico che prevede mirabolanti amplessi psichedelici, accecanti immagini caleidoscopiche e oscure visioni immerse in un macabro delirio. Questo è

“The Trip”, un contenitore intriso di messaggi subliminali, di metafore e di un conturbante simbolismo, il tutto ben supportato da un montaggio a tratti frenetico e disturbante che ovviamente ci catapulta dritti nel cuore delle vicende, in preda agli effetti dell’LSD.
Il film fu bannato più volte nel Regno Unito e soltanto nel 2002 fu proiettato in versione uncut: una lunga trafila giuridica culminata con l’uscita home video di due anni successiva. Peccato che in Italia non sia mai stato troppo pubblicizzato, probabilmente per il cattivo esempio che ci suggerisce il protagonista, artefice di una personale quanto pericolosa girandola chimica tra i mille colori della notte californiana.

cinemaestremo.wordpress.com

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