UN LAC [SubITA]

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Una risposta

  1. mdc ha detto:

    Un lac sta alla visione come ‘i soffi’ al Bafometto di Pierre Klossowki: lascia che siano lo stormire delle foglie degli alberi, le montagne scosse dal fondo della geologia, i venti tutti della rosa a notificare ciò che l’occhio dello spettatore non può scorgere, se non dopo un sofferto esercizio di miopia.
    Poi si potrà, in sede critica, aprire l’oggetto misterioso Le Lac, annetterlo impudentemente alla video-art, farlo gemello di Nam June Paik e Godfrey Reggio, premettendo che il regista viene da quel parterre; si potranno citare Jean Epstein e Stan Brackhage, potrei io stesso alludere al Vento di Sjöström; elencare le possibili letture psicoanalitiche; trovare il grimaldello ‘film sperimentale’, buono ad aprire ogni cassaforte visuale.

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