//UP IN SMOKE [SubITA]

UP IN SMOKE [SubITA]

 

Titolo originale: Up in Smoke
Nazionalità: USA
Anno: 1978
Genere: Commedia
Durata: 86 min.
Regia: 

 

Agli inizi degli anni ’70 Cheech e Chong erano un esilarante duo comico che alternava spettacoli di cabaret a esibizioni musicali. Oggi invece, con all’attivo 10 dischi e 6 film (tutti di enorme successo eccetto The Corsican brothers, del 1984), Richard Marin detto ”Cheech” e Thomas Kin Chong detto “Chong”, sono due icone viventi dello stile “peace and love”, simboli di una generazione di irriducibili buontemponi e, soprattutto, convinti assertori della filosofia della gangia libera e democratica. Vestiti alla “come viene” (uno con baffoni alla messicana e l’altro con la barba da santone rastafariano), dieci anni dopo l’esplosione del fenomeno “hippie”, Cheech e Chong esordiscono al cinema con il film Up in smoke nel quale, a loro modo, inneggiano al motto “sesso, droga e rock’n roll”.

Oggetto di culto da diversi anni, proibito in alcuni paesi e sconsigliato in altri in quanto istigherebbe all’uso della marijuana, Up in smoke è una di quelle opere che difficilmente tende a invecchiare. Completamente fuori dagli ordinari schemi, la trama del film funziona unicamente da “sottofondo” per le gag del duo, dato che viene continuamente dirottata verso situazioni paradossali.

Tutto ha inizio in California da un autostop. Pedro de Pacas (Cheech) offre un passaggio ad Anthony Stoner (Chong), pensando che sia una pollastrella da rimorchiare. Smaltita la delusione iniziale, l’empatia è immediata, nonché suggerita da una passione in comune: “ho qui una canna” dice Pedro, ed è amicizia al primo tiro. Seguiranno acidi, striscioni di detersivo camuffati da cocaina, canne sproporzionate, retate di poliziotti incapaci ed equivoci di ogni sorta, con Pedro ed Anthony alla perenne ricerca di qualcosa da fumare. Inevitabile che in tale contesto spuntino personaggi altamente sbomballati, uno fra tutti Strawberry, cugino di Pedro, veterano del Vietnam sempre pronto all’attacco perché fermamente convinto che i vietcong si nascondano in ogni angolo della città.

Molto spazio, durante la lavorazione del film, è stato lasciato all’improvvisazione – la scena in cui Cheech asseconda la sua fame chimica con un burrito che finisce in bocca a un cane randagio, per esempio, non era prevista dal copione – e la godibilità dell’opera è direttamente proporzionale alla genuina comicità della coppia, che travolge e trascina tutto. La musica è un’altra componente essenziale del film: Pedro ha un gruppo musicale, a cui si unirà anche Anthony, e insieme parteciperanno ad una sorta di sfida tra band che si concluderà all’insegna dello sballo collettivo. Inoltre, la colonna sonora, si compone di pezzi parodistici scritti dagli stessi Cheech e Chong, come la ballata inedita Up in smoke che fa da tema ricorrente. Insomma, clima gioviale e risate di cuore, per un film che si consuma come una cena tra amici. (Roberto Fontana)

Da notare- Quando Up in smoke uscì in America, pare che abbia allestito una proiezione personale per l’amico Jack Nicholson, che era immobilizzato a causa di un incidente stradale. Nicholson avrebbe sofferto per tutta la durata del film, a causa del dolore ad una spalla lussata provocato dalle incontenibili risate. Attualmente si vocifera che Cheech e Chong abbiano intenzione di girare Up in smoke 2.

Il film è un puro delirio comico della coppia più divertente della storia del cinema americano.

Recensione: bizzarrocinema.it

 

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