//VAMPIRE HUNTER D BLOODLUST

VAMPIRE HUNTER D BLOODLUST

 

Titolo originale: Vampire Hunter D: Bloodlust
Nazionalità: Giappone
Anno: 2001
Genere: Animazione, Fantascienza, Fantastico, Horror
Durata: 92 min.
Regia:

 

In un lontano futuro dalle tinte post-apocalittiche i vampiri sono i veri padroni della notte. Metà uomo e metà vampiro, il cacciatore di taglie D viene incaricato dal ricco John Elbourne di ritrovare sua figlia Charlotte, rapita dal sanguinario Meier Link. D non è però l’unico a cui Elbourne ha chiesto aiuto, e infatti sulle tracce di Meier Link ci sono già i temibili fratelli Markus. Le cose si complicano ulteriormente quando viene alla luce che Charlotte è fatalmente innamorata del suo presunto rapitore.

A quindici anni di distanza dal modesto Vampire Hunter D (1985) di Toyoo Ashida, l’omonima serie di light novels targata Hideyuki Kikuchi e Yoshitaka Amano torna sullo schermo cinematografico per mano del visionario , già apprezzato autore di pellicole quali La città delle bestie incantatrici (1987) e Demon City Shinjuku – La città dei mostri (1988). Classica e piuttosto lineare, la materia vampiresca di Kikuchi diventa nelle mani di Kawajiri il trampolino ideale per una vorticosa sperimentazione creativa, che non si limita alla commistione disinvolta di generi e registri (dal western all’horror, dall’avventuroso al melodrammatico), ma dà il meglio di sé nella costruzione di scenari evocativi (su tutti i sontuosi interni gotici del castello di Carmilla) e nella caratterizzazione tragico-romantica dei personaggi. Nonostante alcune prolissità e un certo schematismo narrativo dovuto alla struttura “a inseguimento”, Kawajiri riesce a imbastire una pellicola intensa e dolente che tocca le corde emotive dello spettatore, complici anche le suggestive atmosfere decadenti dietro cui fa spesso capolino un senso di precarietà profondamente umana. Inizialmente distribuito sul suolo americano in lingua inglese, il film ha ricevuto solo in un secondo momento un doppiaggio in giapponese.

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Recensione: longtake.it

 

 

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