//WAKING LIFE [SubITA] 🇺🇸

WAKING LIFE [SubITA] 🇺🇸

Titolo originale: Waking Life
Nazionalità: USA
Anno: 2001
Genere: Animazione, Drammatico,  Psicologico, Sperimentale, Spirituale, Visionario
Durata: 99 min.
Regia:

 

Waking Life tratta la condizione di un giovane che si trova persistentemente in uno stato onirico. Il film segue il protagonista mentre osserva – e più tardi partecipa a – discorsi filosofici|scientifici|razionalmoralistici che tessono insieme temi come apparenza e realtà, libero arbitrio, relazioni con gli altri e il senso della vita. Nel corso del film si toccano altri argomenti, come l’esistenzialismo, il postumanismo e le teorie di André Bazin. Con il , il ragazzo giunge alla conclusione di star sognando e che è incapace di svegliarsi. Nel film si parla principalemte, però, di una condizione dello stato onirico, che se sviluppata permetterebbe al sognatore (detto oneironauta) di prende coscienza del fatto di stare sognando (acquisire lucidità)… il sogno lucido appunto.

Nella parte finale il protagonista teme di essere morto. Quest’osservazione scaturisce da particolari nozioni (credenze di antichi popoli) che i personaggi incontrati gli somministrano e che indirettamente somministrano all’osservatore del film.

In quest’ottica il film potrebbe essere considerato un moderno adattamento di Accadde al ponte di Owl Creek di Ambrose Bierce.

Sostanzialmente il film vuol dare credito, in modo scientifico, ad alcune delle scoperte che negli ultimi 30anni hanno rivoluzionato le precedenti teorie sui sogni rendendo, come ha fatto la ricerca portata avanti da Stephen LaBerge, questo campo totalmente esplorabile dalla tecnica e non più solo dall’esperienza sensibile del singolo.

Dati temi e contenuti, non sorprende come Waking Life focalizzi sui dialoghi (a volte monologhi) molto più che sullo svolgersi di una trama. E’ più una guida per onironauti che un film vero e proprio. In questo richiama il film del 1981 My Dinner with Andre (diretto da Louis Malle) e Mindwalk di Bernt Amadeus Capra, del 1990. Lunghe scene di Waking Life non sono altro che lunghi dialoghi tra persone che espongono, a volte in maniera illogica, idee filosofiche; tanto i personaggi quanto i loro discorsi ricordano in modo pregnante il primo classico cult di , Slacker.

Oltre all'”effetto sogno”, il film usa una singolare tecnica di animazione. Gli animatori hanno sovrapposto al live action girato da Linklater un’animazione che approssima in maniera rozza le immagini realmente filmate. Sono stati impiegati molti e diversi artisti, in modo da dare al film un’impronta continuamente mutevole. Il risultato è un surreale, incostante paesaggio onirico.

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Gli animatori hanno usato dei computer Apple Macintosh “off-the-shelf” non molto costosi. Il film è stato prodotto utilizzando soprattutto Rotoshop, un programma di rotoscoping che crea una fusione tra le forme vettoriali dei keyframe, creato per l’occasione da Bob Sabiston (il nome fa il verso al popolare Photoshop, software che fa uso di “livelli” [layers] virtuali).

Nominato per numerosi premi, soprattutto per i risultati ottenuti a livello tecnico, Waking Life ha vinto il premio della Società Nazionale dei Critici Cinematografici come “Miglior pellicola sperimentale”, il premio del New York Film Critics Circle come “Miglior film d’animazione” e il premio “CinemAvvenire” al Festival del Cinema di Venezia come “Miglior film”. È stato anche nominato per il Leone d’Oro.

La colonna sonora è scritta ed eseguita da Glover Gill e la Tosca Tango Orchestra, eccetto un pezzo di Frédéric Chopin, e ha avuto relativo successo. Con il suo stile “nuevo tango”, si presenta come “il tango del 21esimo secolo”. Trae ispirazione da Ástor Piazzolla, il “padre del nuovo tango” argentino. Gli spartiti sono interpretazioni rivedute delle opere di Ástor Piazzolla.

Curiosità
* Un episodio di Sealab 2021 è intitolato Waking Quinn, riferimento a Waking Life.
* Il saggio di Philip K. Dick che viene discusso è Come costruire un universo che non cade a pezzi due giorni dopo, introduzione alla sua raccolta di racconti brevi Spero di arrivare presto.
* La canzone finale del trailer cinematografico è The Passenger di Iggy Pop.
* L’intero film è stato girato con una videocamera MiniDV.
* La conversazione iniziale del film viene usata nella canzone Botanical Dimensions di Shpongle.
* Nella scena in cui la scimmia tiene la conferenza, il proiettore riproduce scene tratte da L’ultima casa a sinistra di Wes Craven, un’esibizione dal vivo dei Nirvana e una dei Dead Kennedys.

Recensione: settimaarte.freeforumzone.com

 

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